Alcuni lepidotteri interessanti osservati nel Parco dei Castelli Romani
di Paolo Mazzei
Dasycera krueperella (Costa, 1882) – Oecophoridae Oecophorinae
Microlepidottero appartenente alla famiglia Oecophoridae, con un’apertura alare che supera di poco un centimetro.
Ho fotografato questo adulto ai Pratoni del Vivaro la notte del 18 maggio 2022, poco prima della mezzanotte, all’interno del territorio del Parco dei Castelli Romani, ed è risultata essere finora l’unica osservazione di questa specie per l’Italia.

Dasycera krueperella, 18/5/2022, adulto.
Megalycinia serraria (Costa, 1882) – Geometridae Ennominae
Specie endemica dell’Italia centro-meridionale con una sola generazione, vola a settembre, le uova svernano, la larva è primaverile e si ciba di rosacee arbustive ed arboree, soprattutto prugnoli (Prunus spinosa).

Megalycinia serraria, 6/9/2008, maschio adulto.

Megalycinia serraria, 17/9/2020, femmina adulta.

Megalycinia serraria, 15/9/2019, uova svernanti.

Megalycinia serraria, 29/3/2020, larva su Prunus.
Abraxas grossulariata (Linnaeus, 1758) – Geometridae Ennominae
Specie scarsa e localizzata nell’Europa del sud e poco osservata nell’Italia peninsulare, al Parco è abbastanza frequente nelle località più umide e fredde.
Le larve sono legate alla fusaggine (Euonymus europaeus, Celastraceae) ed è una delle poche specie in cui larve e adulti sfoggiano gli stessi colori.

Abraxas grossulariata, 28/6/2008, adulto.

Abraxas grossulariata, 2/6/2009, larva.
Xanthorhoe vidanoi Parenzan & Hausmann – Geometridae Larentiinae
Separata da Xanthorhoe spadicearia solo nel 1994, è un endemismo dell’Italia peninsulare e della Sicilia. La larva è polifaga su piante basse.
È una specie scarsa, ma al Parco non è rara ed è attirata dalle luci artificiali. Ha due generazioni, in aprile/maggio e in settembre/ottobre.

Xanthorhoe vidanoi, 27/10/2008, adulto.
Endromis versicolora (Linnaeus, 1758) – Endromidae

Endromis versicolora, 29/3/2007, maschio adulto.

Endromis versicolora, 11/3/2019, femmina adulta.
Unica rappresentante europea della famiglia Endromidae, è una specie grande e vistosa che si incontra di rado perché vola molto presto, nelle notti del mese di marzo.
Nell’Europa centrale, dove è più frequente, è legata soprattutto ai boschi di betulle, che sono le principali piante alimentari larvali, ma qui da noi frequenta anche ambienti privi di betulle, potendo nutrirsi anche di ontani e nocciòli.

Endromis versicolora, 3/6/2006, larva.
Acronicta auricoma ([Denis & Schiffermüller], 1775) – Noctuidae Acronictinae

Acronicta auricoma, adulto ex larva.

Acronicta auricoma, 13/11/2002, larva.
Acronicta auricoma è presente in Italia principalmente sull’arco alpino: ho trovata la larva – inconfondibile – ai Pratoni del Vivaro, a metà novembre del 2002, su Plantago lanceolata, dalla quale larva, allevata in cattività, è sfarfallato l’adulto della prima foto. Mai osservato l’adulto al lume, che quindi o è ben poco attratto dalle luci artificiali o è molto scarso.
Nell’Italia centrale c’è solo un’altra segnalazione fatta da Diego Reggianti vicino Pescasseroli (AQ) il 20/7/2022.
Larva polifaga su piante basse.

Osservazioni su iNaturalist di Acronicta auricoma.
Acronicta alni (Linnaeus, 1767) – Noctuidae Acronictinae
Presente ma decisamente scarsa nell’Italia centrale, ha una sola generazione tra la fine di giugno e la prima metà di luglio.
La larva, molto vistosa e inconfondibile, si nutre di un gran numero di latifoglie arbustive e arboree, tra cui Betula, Quercus, Crataegus, Ulmus, Acer, Alnus, Salix, Cornus.

Acronicta alni, 21/7/2007, adulto.

Acronicta alni, 27/7/2009, larva.
Cucullia absinthii (Linnaeus, 1761) – Noctuidae Cuculliinae
Vola tra giugno e luglio in un’unica generazione. La larva, legata alle specie del genere Artemisia, si trovano nell’Italia centrale a settembre soprattutto sull’artemisia comune (Artemisia vulgaris), e sono un esempio notevole di mimetismo criptico: non è per niente facile trovarle sui fiori di artemisia dei quali si nutrono.
Nel Lazio le uniche segnalazioni su iNaturalist di questa specie sono quelle nel Parco dei Castelli Romani.

Cucullia absinthii, 3/7/2006, adulto.

Cucullia absinthii, 13/9/2008, larva su Artemisia vulgaris.
Cucullia prenanthis Boisduval, 1840 – Noctuidae Cuculliinae
Specie apparentemente molto scarsa, incontrata due volte soltanto ai Pratoni del Vivaro, il 28/4/2008 e il 28/4/2024, e queste sono anche le uniche segnalazioni di questa specie su iNaturalist per tutto il territorio italiano! Probabilmente il periodo di volo è limitato, ed essendo la larva verde molto criptica sulle foglie di Scrophularia nodosa di cui si nutre, è possibile che la scarsità di osservazioni sia dovuta ad un difetto di ricerca.
La larva andrebbe cercata sulle scofularie a fine giugno e luglio, esaminando il fusto e la parte bassa della pianta, dato che i fiori ospitano sia le larve di Cucullia scrophulariae che quelle di Cucullia verbasci, entrambe bianche a macchie gialle e nere e quindi molto più vistose.

Cucullia prenanthis, 28/4/2008, adulto.
Euchalcia modestoides Poole, 1989 – Noctuidae Plusiinae
Ho visto una sola volta questa specie nel Parco dei Castelli Romani, un adulto attratto dalla luce di un portico il 14/9/2006, ed è l’unica segnalazione su iNaturalist per l’Italia peninsulare.
Le larve si nutrono di Boraginaceae, in partcolare di Pulmonaria, Cynoglossum e Symphytum.

Euchalcia modestoides, 14/9/2006, adulto.

Osservazioni su iNaturalist di Euchalcia modestoides.
Lamprotes c-aureum (Knoch, 1781) – Noctuidae Plusiinae
L’adulto viene attratto dalle luci artificiali per un periodo molto breve verso la metà di giugno, le larve sono invece abbastanza facili da trovare dall’inizio del mese di maggio a riposo sulla pagina inferiore delle foglie della sua pianta nutrice: si nutrono esclusivamente di Thalictrum (Ranunculaceae), nel Parco dei Castelli in particolare di Thalictrum aquilegiifolium.

Lamprotes c-aureum, 7/6/2009, adulto.

Lamprotes c-aureum, 14/5/2022, larva.
Catocala fraxini (Linnaeus, 1758) – Erebidae Erebinae
La più grande Catocala europea, e l’unica in cui il rosso o il giallo delle posteriori è sostituito dall’azzurro. Più comune in montagna, le mie segnalazioni per il Parco dei Castelli sono le uniche per la provincia di Roma (Città Metropolitana).
Larva sui pioppi, nonostante il nome specifico…

Catocala fraxini, 14/9/1998, adulto.

Catocala fraxini, 14/5/2012, larva su Populus nigra.
Utetheisa pulchella (Linnaeus, 1758) – Erebidae Arctiinae

Utetheisa pulchella, 31/10/2022, adulto.

Utetheisa pulchella, 31/10/2022, adulto.
Migratrice autunnale dall’Africa e presente spesso sulla costa laziale in ottobre e novembre, soprattutto negli autunni più caldi, ultimamente è comparsa anche nel Parco dei Castelli: ho fotografato la larva della terza foto su Heliotropium europaeum che cresceva al bordo di un marciapiede, a Rocca di Papa.
Larva quasi sempre su Heliotropium, ma occasionalmente anche su altre Boraginaceae.

Utetheisa pulchella, 24/10/2022, larva.
Euplagia quadripunctaria (Poda, 1761) – Erebidae Arctiinae
Direttiva Habitat Allegato II, specie prioritaria

Euplagia quadripunctaria, 23/8/2008, adulto.

Euplagia quadripunctaria, 30/12/2007, larva.
Nonostante sia inserita nell’Allegato II della Direttiva Habitat come specie prioritaria, in Italia è comune e diffusa pressoché ovunque, dalla fine di luglio alla metà di settembre. La sua larva è polifaga su piante basse e arbusti.
Questa specie è presente nella Direttiva Habitat perché, in alcune isole greche e a Rodi in particolare, si osservano assembramenti di migliaia di adulti, in agosto, in vallette umide nonostante l’isola sia altrove molto secca, e a Rodi il fenomeno è fortemente accentuato dalla presenza del Liquidambar orientalis (Altingiaceae), un albero endemico di Rodi e della costa Turca sud occidentale di fronte a Rodi, del cui essudato le farfalle vanno letteralmente matte, ed è per questo che coprono i tronchi, come nella foto.
Purtroppo la presenza massiccia di turisti in quella valle nel momento della massima presenza degli adulti costituisce un forte motivo di disturbo, ma anziché proteggerla in tutta Europa sarebbe stato meglio utilizzare una qualche forma di protezione locale, sia per il fenomeno in sé che per gli alberi, che meriterebbero di essere tutelati ancora più della farfalla.

Euplagia quadripunctaria, assembramenti estivi nella Valle delle Farfalle sull’isola di Rodi, Grecia.
Eriogaster catax (Linnaeus, 1758) – Lasiocampidae Lasiocampinae
Direttiva Habitat Allegato II e IV
Altra specie protetta dalla Direttiva Habitat e presente nel Parco dei Castelli Romani, frequente ma non comunissima.
Le larve svernano in una tela comunitaria e sono ben visibili su prugnoli e biancospini, le loro piante alimentari principali, tra marzo ed aprile, mentre gli adulti sono ben più difficili da osservare, volando per pochi giorni tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Eriogaster catax, 28/10/2007, maschio adulto.

Eriogaster catax, 5/11/2018, femmina adulta.

Eriogaster catax, 16/4/2006, larva.

Eriogaster catax, 16/4/2006, nido larvale.
Proserpinus proserpina (Pallas, 1772) – Sphingidae Macroglossinae
Direttiva Habitat Allegato IV
Piccola sfinge a volo notturno, presente nel Parco dei Castelli Romani, rara e localizzata dove sono presenti degli epilobi, che sono le principali piante alimentari larvali.
A quote più elevate alla base dei massicci montuosi dell’Italia centrale si trovano le larve soprattutto su Chamaenerion dodonaei, mentre a bassa quota utilizzano soprattutto Epilobium hirsutum, pianta comune su terreni bagnati e lungo i bordi di fiumi e fossi.

Proserpinus proserpina, 27/5/2007, adulto.

Proserpinus proserpina, 18/5/2009, larva.
Zerynthia cassandra (Geyer, [1828]) – Papilionidae Parnassiinae
Direttiva Habitat Allegato IV

Zerynthia cassandra, 4/4/2020, adulto.

Zerynthia cassandra, 18/4/2007, adulto.
Presente nel Parco dei Castelli ovunque sia presente almeno una delle specie del genere Aristolochia, che sono le sue uniche piante nutrici. Nel Parco è diffusa Aristolochia lutea, in punti non troppo assolati come radure e margini di boschi, mentre sul litorale è più facile incontrare le larve su Aristolochia rotunda, con i fiori più scuri.
Ha una sola generazione in aprile, e le larve si trovano in maggio e a volte fino alla prima metà di giugno. Sverna come pupa.

Zerynthia cassandra, 20/5/2019, larva.
Thecla betulae (Linnaeus, 1758) – Lycaenidae Theclinae
I Pratoni del Vivaro sono, per quanto ne sappia, l’unica località dove questa specie è stata osservata nella Provincia di Roma (Città Metropolitana): è una specie soprattutto centro europea, legata alle rosacee arbustive ed arboree (e non alle betulle nonostante il nome specifico…), in particolare ai prugnoli ma anche ai biancospini, susini e meli da frutto.
Sverna come uovo, bianco candido deposto sempre all’ascella dei rametti e abbastanza facile da vedere d’inverno, sulle piante spoglie.

Thecla betulae, 26/8/2007, adulto.

Thecla betulae, 7/5/2023, larva.