L’Atlante delle farfalle del Parco Naturale del Ticino
di Paola Trovò
Il 24 ottobre scorso a villa Picchetta (Cameri, Novara), presso la sede dell’Ente di Gestione delle Aree Protette (EGAP) del Ticino e del Lago Maggiore, si è svolta una giornata speciale perché interamente dedicata alle farfalle. Iniziata con un convegno, pensato per presentare l’Atlante delle farfalle del Parco Naturale del Ticino (Piemonte), è proseguita sul campo, grazie anche al sole che non è mancato, con la dimostrazione di un transetto di monitoraggio Butterfly Monitoring Scheme e poi tutti in “laboratorio didattico”, con Simona Bonelli, Paolo Palmi e Luca Migliore, per imparare a riconoscere le specie.
Con circa settanta partecipanti il convegno, aperto con i saluti della direttrice Monica Perroni e della commissaria Erika Vallera, ha visto fra i relatori Simona Bonelli, Paolo Palmi, Francesco Gatti e fra il personale dell’EGAP, Paola Trovò e Maria Chiara Sibille.
Fra i relatori anche volontari, appassionati e preparati, come Marco Ricci, Antonio Gennaro e Simone Bocca, che hanno partecipato ai monitoraggi per l’Atlante, per il BMS o per Phengaris alcon nel biellese. La mattinata si è quindi conclusa con una presentazione dell’Associazione Iolas tenuta da Arianna Tagliani. I progetti di monitoraggio sopra citati non sarebbero infatti stati realizzati senza il prezioso contributo dei volontari coordinati da Iolas.
Per la realizzazione dell’Atlante delle farfalle del Parco Naturale del Ticino (Piemonte), nato per completare il quadro dell’ecosistema “Ticino” affiancando l’atlante delle farfalle del Ticino lombardo pubblicato nel 2021, sono serviti tre anni di monitoraggio, sommati ai numerosi dati storici già in possesso dell’EGAP, per arrivare a realizzare mappe cronogeonemiche. L’atlante si apre con la prefazione a cura di Simona Bonelli e vede come responsabili scientifici Paolo Palmi e Francesco Gatti. Libro “tutto fatto in casa” con i volontari ed il personale dell’EGAP non solo per quanto riguarda la raccolta dei dati, ma anche per la realizzazione cartografica, la stesura dei testi e le fotografie, bellissime, che lo completano. Fra i capitoli spiccano, impreziosendo il volume, quelli di Paolo Palmi e Giorgio Leigheb, che sono la memoria storica del Ticino e che regalano al lettore non solo l’aspetto scientifico ma anche uno scorcio personale sul passato dei fiumi Ticino e Sesia.
Anche le due stazioni di monitoraggio permanente della rete Butterfly Monitoring Scheme, una nel novarese lungo il Ticino ed una nel biellese alla Bessa, attive dal 2020, sono mantenute dal personale interno all’EGAP, e senza il supporto dei volontari difficilmente potrebbero continuare nel tempo.
Il 24 ottobre è stata un’occasione per parlare di farfalle, impollinatori e conservazione, ma l’atlante è, e deve essere, un punto di partenza per azioni concrete. I partecipanti al convegno e l’interesse dimostrato per il lavoro svolto sono un ulteriore stimolo per continuare a lavorare, ostinatamente, a tutela della Natura, che è la “cosa” più importante che abbiamo.
Paola Trovò, guardiaparco EGAP

