IncontrALI 2026 a Capracotta (Isernia)
di Andrea Sciarretta
Si è tenuto a Capracotta, in provincia di Isernia, dal 3 al 5 luglio 2026, il 6° Incontro Nazionale dell’Associazione Lepidotterologica Italiana.
Il convegno si è svolto nella cornice del Giardino della Flora Appenninica, a 1500 m di altitudine, in collaborazione con l’Università degli Studi del Molise e il patrocinio del Parco Nazionale del Matese. Come lepidottero simbolo dell’evento è stata scelta Cymbalophora rivularis (Ménétriés, 1832), specie a distribuzione transadriatica appartenente alla famiglia Erebidae (sottofamiglia Arctiinae), presente in Italia centrale e anche nella zona di Capracotta.
Circa 60 partecipanti provenienti da tutta Italia hanno preso parte alle sessioni scientifiche e alle escursioni organizzate nel cuore dell’Appennino molisano. L’incontro è stato aperto dal Presidente Alberto Zilli nel pomeriggio di venerdì con la prima sessione scientifica, mentre la seconda si è tenuta nella mattina di sabato.
Complessivamente ci sono state 13 presentazioni orali, 2 poster e una tavola rotonda sulle Erebia dell’Appennino centro-meridionale. Tra i vari contributi, si citano il ricordo di Paolo Parenzan (1939-2024) e quello di Valerio Sbordoni (1942-2024), la valorizzazione della collezione Pietro Provera di Ropaloceri, la relazione a invito sul contributo degli attrattivi sessuali per lo studio della biodiversità dei Lepidotteri.
Non meno partecipati sono stati i due censimenti notturni, il primo presso il Giardino della Flora Appenninica, il secondo la sera successiva presso il bosco di Abeti Soprani nel vicino comune di Pescopennataro, dove si è tenuta anche la cena sociale.
Nel pomeriggio di sabato si è svolta l’escursione a Monte Campo, nel corso della quale si sono potute osservare 41 specie di ropaloceri.
In serata, ritrovo nuovamente in quota, ma stavolta leggermente più in basso, a 1000 m circa, per la seconda sessione di “caccia alle notturne”, in un ambiente diverso, pur se non troppo distante dal primo: anche qui, abbondanza di specie e gran soddisfazione dei partecipanti.
In totale, nelle due serate, sono state trovate quasi 200 specie! Decisamente un buon numero, che merita di essere consolidato nei prossimi anni.
La domenica invece ci siamo trasferiti nel Parco Nazionale del Matese, con l’escursione diurna sul Monte La Gallinola, tra splendidi panorami che hanno abbracciato il Vesuvio e il golfo di Napoli, il censimento dei lepidotteri diurni e la salita finale alla vetta a 1923 metri.
Un ringraziamento ai molti partecipanti che hanno postato le foto di molti dei lepidotteri censiti su iNaturalist, dove sono caricate oltre 400 osservazioni appartenenti a 177 specie.
Andrea Sciarretta










